quello che non torna

342449-600x450Di cattolici veri non ce n’era neanche uno al loro tavolo, costituito in larga maggioranza da battezzati. Ma vanno così le cose in Italia. Tra un brindisi e l’altro si parlò molto di questo aspetto delle tradizioni italiane.

Frane, Pavel e Kate, ciascuno per sé, citando episodi dei quali erano stati testimoni, spareranno a zero sui tanti vezzi italiani. A partire da onomastici e altro legato ai santi.

Passando per la gamma sconfinata dei tanti Santi si arrivò a sfiorare il Natale. Un cenno alla Pasqua intesa come passaggio. Ben presto si giungerà dalle parti delle Madonne. Viola parlò a lungo dell’Immacolata Concezione. Come si poteva evitarlo?

Quel dogma inventato di sana pianta a metà del secolo precedente. Da una Madre Chiesa fatta tutta di uomini. Decisi a dire come doveva andare il mondo. A donne e uomini. Uno di quegli uomini, Papa Pio IX per l’appunto, pensò che la storiella dell’Immacolata Concezione poteva e doveva mettere le cose a posto, definitivamente, tra quelle due. Tra Madonna ed Eva.

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Magnifico doppio speculare e opposto. Creato da un uomo per dire come sono le donne. Sante e puttane le donne, sempre. Per tutti. Se non per tutti, molti. Nei secoli dei secoli. Amen. Un altro brindisi!

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Non erano discorsi seriosi, ma fatti da gente che sapeva abbastanza del mondo. Cattolico e non. Cristiano e non. Nessuno si dichiarerà cattolico, alla fine. Neanche protestante o ortodosso. Nulla di nulla. Molta energia. Qualcosa di orientaleggiante. Senza sconfinare in altre religioni. In altri ismi o esimi.

In una tavolata dove la maggioranza abbondante era di persone battezzate, se non anche comunicate e cresimate. Tre di loro sposate in Chiesa, come Alma, Paola e Paolo. Letizia aveva perso il futuro marito pochissimi giorni prima del matrimonio. Ma lo avrebbe fatto anche lei in una Chiesa, nel suo Abruzzo. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi! Amen. Un altro brindisi.

Erano tuttavia abbastanza consapevoli di quanto la cultura cattolica, o cristiana in generale, fosse parte delle loro vite. Con sfumature differenti tra loro, ma c’era. E si sentiva.

A partire dalla storiella di Eva e la Madonna. Quest’ultima nata, sempre secondo quel Papa, senza la macchia del peccato originale della prima. Madonna Vergine e Madre che, tra i compiti assegnati dal destino, oppure da Madre Chiesa il che è lo stesso, aveva quello di redimere i peccati delle altre. Di tutte le donne, fin dalla Prima.

Dopo l’originale, a tavola si passerà ad altri peccati. Primi fra tutti quelli aventi come oggetto il sesso. Brindisi al sesso, subito! Senza discussione.

Ah, la Chiesa e i suoi tanti peccati! Dai peccati il passo per giungere al senso di colpa fu veramente breve. Da questo, ai tanti piccoli e grandi ricatti di cui è zeppa l’esistenza di noi tutte e tutti. Ricatti mescolati ai riscatti. Il perdono, poi. Che grande invenzione, tutta cattolica e trasudante ipocrisia da ogni poro. Peccati, colpe e poi perdoni. Senza alcuna responsabilità. O quasi. Amen. Un brindisi anche alla responsabilità!

Uma s’inserì nella discussione a modo suo. A lei la parabola del figliol prodigo non andava giù. Per niente. Ma come? Uno sgobba tutta la vita, onora il padre e poi la madre, l’altro invece fa quello che gli pare, va sempre in giro a far feste e scialacquare, poi torna, si pente e chi s’è visto s’è visto? No, c’è qualcosa che non torna in quella parabola. Molto più di qualcosa. Amen. Un brindisi a tutto quello che non torna!

Estratto da Un sacco di brindisi in Sedici 1992

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